Molti credono che il birdwatching significhi udire gli uccelli, ma per le persone profondamente sorde è un’esperienza diversa. Nella foresta pluviale dell’Ecuador, dove la vita vibrante esplode da ogni ramo, lo spettacolo è visibile anche se la canzone non è udibile. Questa non è solo una storia sul superamento di una disabilità; si tratta di ridefinire cosa significa vivere la natura.
Il paradosso del birdwatching
Il termine stesso “birdwatching” è fuorviante per chi ha problemi di udito. In caso di grave menomazione, i canti ad alta frequenza degli usignoli, delle ali di cera e di altre specie diventano inaccessibili. Tuttavia, lo spettacolo visivo rimane: un mondo di colori, movimento e comportamento che trascende il suono. Il viaggio dell’autore è iniziato per caso in un lodge a Panama, dove una guida ha aperto loro gli occhi sulla bellezza trascurata del semplice vedere gli uccelli.
Perché l’udito ad alta frequenza è importante
La perdita dell’udito spesso inizia con l’erosione della percezione delle alte frequenze. Come spiega l’audiologa Katie Norie, le cellule ciliate responsabili di questi suoni sono più vulnerabili all’usura, soprattutto con l’età o la predisposizione genetica. Ciò significa che molte persone perdono gradualmente la capacità di ascoltare il canto degli uccelli, anche se una volta potevano farlo. La perdita dell’udito dell’autore, derivante da una condizione genetica, ha reso molte specie impercettibili, ma la loro presenza rimane innegabile.
Sacha Lodge: un paradiso per tutti
Il Sacha Lodge nella Riserva della Biosfera Yasuní in Ecuador, patrimonio mondiale dell’UNESCO, offre una soluzione unica. È un paradiso in cui prosperano oltre 600 specie di uccelli e l’accessibilità non è un problema. Il lodge non offre solo birdwatching; fornisce piattaforme per vedere gli uccelli, inclusa una gru progettata per un facile accesso alla tettoia.
Oltre la torre: l’importanza della prospettiva
La foresta amazzonica non è semplicemente un’esperienza a livello del suolo. Tra il 60% e il 90% della sua vita vive sulle cime degli alberi. Per quelli con problemi di mobilità, questo rappresenta una sfida. Sacha Lodge risolve questo problema con la sua innovativa gru, che consente a chiunque di salire sopra la tettoia senza arrampicarsi.
La festa visiva
Le osservazioni dell’autore evidenziano la ricchezza dell’esperienza visiva. I picchi dal ciuffo giallo martellano furiosamente gli alberi, gli hoatzin (soprannominati “uccelli puzzolenti”) mostrano i resti delle loro ali giovanili artigliate e i tanager svolazzano tra i rami. Anche senza suono, il comportamento, il colore e l’abbondanza degli uccelli creano uno spettacolo coinvolgente.
Un momento di chiarezza
L’esperienza dell’autore culmina in un momento inaspettato di connessione udibile: il ruggito delle scimmie urlatrici. Questo netto contrasto sottolinea i limiti del birdwatching dipendente dal suono, evidenziando anche la gioia di ciò che può ancora essere ascoltato. Ci ricorda che la bellezza della natura non è definita esclusivamente dalle nostre orecchie.
Per molti il birdwatching richiede qualcosa di più del semplice udito. Ha bisogno di occhi esperti, competenze locali e volontà di guardare oltre le aspettative.
Alla fine, il viaggio dell’autore non riguarda solo il superamento della perdita dell’udito; si tratta di ridefinire il modo in cui interagiamo con il mondo naturale. Ci ricorda che la meraviglia può essere trovata anche quando un senso fondamentale è assente, e che l’accessibilità non è solo una questione di sistemazioni fisiche, ma riguarda il cambiamento delle prospettive.






















