Il Ritz-Carlton, Bachelor Gulch, ha recentemente allertato gli ospiti di una presunta epidemia di malattia dei legionari all’interno dei sistemi idrici della proprietà. Un avviso distribuito agli ospiti ha confermato la chiusura delle vasche idromassaggio e li ha incoraggiati a cercare ulteriori informazioni sui potenziali rischi, senza offrire rimborsi, assistenza per il trasferimento o indicazioni chiare sull’uso sicuro dell’acqua.

Cos’è la malattia dei legionari?

La malattia del legionario è una forma grave di polmonite causata dal batterio della Legionella, spesso contratto tramite l’inalazione di acqua nebulizzata contaminata da fonti come docce, vasche idromassaggio e sistemi idraulici. La malattia può anche manifestarsi come febbre di Pontiac, una malattia più lieve, simile all’influenza. Il tasso di mortalità è di circa il 10%, il che lo rende un serio problema di salute, soprattutto per gli individui sopra i 50 anni, i fumatori, quelli con un sistema immunitario compromesso o con condizioni preesistenti come cancro, diabete o malattie renali/epatiche.

La risposta del Ritz-Carlton

La comunicazione dell’hotel ha attirato critiche per la mancanza di supporto proattivo. A differenza dei protocolli standard di gestione delle crisi, non sono state previste opzioni immediate per cancellazioni senza penalità, sistemazioni alternative o addirittura risarcimenti per gli ospiti interessati. Ora gli ospiti possono decidere se rischiare di farsi una doccia o bere l’acqua del rubinetto a propria discrezione. Questo approccio evidenzia un modello comune nel settore dell’ospitalità in cui la sicurezza degli ospiti è spesso secondaria rispetto al mantenimento dei flussi di entrate.

Problema ricorrente: i fallimenti passati di Marriott

Questo incidente non è isolato. Due anni fa, l’aeroporto Renaissance di Newark del Marriott ha dovuto affrontare un’epidemia simile, consigliando anche agli ospiti di non fare la doccia rifiutando rimborsi o cancellazioni. In entrambi i casi, il servizio clienti di Marriott ha inquadrato la situazione come una “circostanza attenuante”, chiedendo agli ospiti di “comprensione” della “difficile sfida” dell’hotel.

La risposta del Ritz-Carlton illustra ulteriormente come gli hotel spesso diano priorità agli interessi finanziari rispetto al benessere degli ospiti durante le emergenze sanitarie. Lo standard del settore sembra essere una sistemazione minima, che lascia i viaggiatori a navigare in condizioni potenzialmente pericolose con un supporto limitato.

Misure estreme altrove

In alcuni casi, gli hotel hanno fatto ricorso a misure estreme per prevenire la crescita della Legionella. Al W Barcelona durante la pandemia, un solo dipendente ha vissuto sul posto per mesi, scaricando manualmente i rubinetti dell’acqua ogni cinque giorni per evitare ristagno e accumulo di batteri.

L’attuale gestione dell’epidemia dei legionari da parte del Ritz-Carlton solleva interrogativi sulla responsabilità aziendale e sulla sicurezza degli ospiti. Sebbene gli hotel possano affrontare reali sfide operative, l’incapacità di fornire supporto di base durante una crisi sanitaria sottolinea un modello di priorità dei profitti rispetto alle persone.