La Route 66 non è nota per la sua raffinata perfezione. È una strada piena di attrazioni lungo la strada, fermate bizzarre e luoghi che sfidano una facile categorizzazione. I musei lungo questa storica autostrada non sono diversi. Non dispongono dei budget delle istituzioni nazionali, ma ciò che offrono è un’America cruda e non filtrata che non troverai da nessun’altra parte. Ecco otto delle fermate più indimenticabili lungo la Mother Road.
Hall of Fame e museo della Route 66 dell’Illinois: l’eredità della strada
Situato a Pontiac, nell’Illinois, a circa 100 miglia a sud-ovest di Chicago, il Route 66 Hall of Fame and Museum non è solo una raccolta di cimeli: è un tributo allo spirito della strada stessa. Fondato nel 2004, è ospitato in un’ex caserma dei pompieri e presenta mostre su personaggi come Bob Waldmire, il “Johnny Appleseed della Route 66”. Il VW Microbus arancione di Waldmire ha ispirato il personaggio Fillmore in Cars della Pixar. Il suo scuolabus convertito, soprannominato “Road Yacht”, e la sauna fatta a mano testimoniano il suo stile di vita nomade.
Il museo conserva anche cimeli del primo luogo di Steak ‘n Shake, manufatti della prigione e persino mattoni originali della pavimentazione salvati dalla vecchia autostrada.
Museo della corda del diavolo: la storia del filo spinato
A McLean, in Texas, il Devil’s Rope Museum è dedicato a uno dei simboli più iconici del West americano: il filo spinato. Ospitato in un’ex fabbrica di reggiseni, questo museo esplora come il filo spinato ha trasformato l’allevamento e l’agricoltura, consentendo un controllo aggressivo del territorio che ha definito l’epoca. La sua collezione di oltre 2.000 tipi di filo spinato è la più grande al mondo. Il museo comprende anche una dura mostra sul Dust Bowl, un ricordo dei disastri ecologici che hanno plasmato la regione.
Il Poozeum: una celebrazione delle feci fossilizzate
Williams, in Arizona, ospita l’unico museo al mondo dedicato alle feci fossili: The Poozeum. Il fondatore George Frandsen iniziò a collezionare coproliti (cacca antica) in gioventù e nel 2024 ne aveva accumulati abbastanza per aprire un museo. L’attrazione principale è un pezzo lungo mezzo metro che si ritiene appartenga a un Tyrannosaurus rex, contenente frammenti ossei che suggeriscono che il dinosauro abbia ingoiato la preda intera. Il New York Post lo ha soprannominato il “museo più schifoso del mondo”, un complimento in questo caso.
Primo museo americano: un centro culturale tribale
Il First Americans Museum di Oklahoma City è stato inaugurato nel 2021 ed è il più grande centro culturale tribale costituito da un unico edificio negli Stati Uniti. Il complesso di 40 acri presenta una cupola di vetro alta 110 piedi ispirata alle casette d’erba di Wichita e Caddo, con colonne che rappresentano le marce forzate sopportate dalle popolazioni indigene durante i traslochi come il Sentiero delle Lacrime. Il museo è interamente curato dai membri delle 39 tribù riconosciute a livello federale dell’Oklahoma, offrendo un’esperienza autentica e coinvolgente. Le mostre spesso presentano prestiti dello Smithsonian e il giardino didattico in loco aggiunge un ulteriore livello di profondità culturale.
Museo internazionale americano dei serpenti a sonagli: un’ossessione rettiliana
Ad Albuquerque, nel New Mexico, l’American International Rattlesnake Museum mette in mostra la passione di tutta la vita di Bob Myers per questi rettili. Myers sostiene che la sua collezione supera quelle dei principali zoo messi insieme, con 34 specie esposte insieme ad altri animali salvati. Ogni visitatore riceve un certificato di coraggio firmato dallo stesso Myers.
Cratere meteoritico e Museo spaziale Barringer: un impatto cosmico
Vicino a Winslow, in Arizona, il Meteor Crater è uno dei siti di impatto di meteoriti meglio conservati sulla Terra. Formatosi circa 550.000 anni fa, misura quasi 4.000 piedi di larghezza e 560 piedi di profondità. La NASA ha utilizzato il cratere per addestrare gli astronauti per le missioni Apollo a causa del suo terreno simile alla luna. Il museo adiacente si occupa di meteoriti, esplorazione spaziale e sistema solare.
Philbrook Museum of Art: una villa dell’età dorata
Tulsa, Oklahoma, ospita il Philbrook Museum of Art, ospitato in un’ex villa degli anni ’20 di proprietà di un magnate del petrolio. Questa dimora rinascimentale italiana presenta 25 acri di giardini formali, sculture e fontane. La collezione comprende arte dei nativi americani, dipinti del Rinascimento italiano e opere moderne di Picasso e Pollock.
Museo dell’automobile Route 66: un santuario automobilistico
Il Route 66 Car Museum di Springfield, Missouri, è una tappa obbligata per gli appassionati di auto. Il museo presenta una collezione di auto d’epoca che catturano lo spirito dell’autostrada.
Questi musei dimostrano che il fascino della Route 66 risiede nel suo rifiuto di conformarsi. Sono luoghi in cui è possibile conoscere il filo spinato, ammirare cacca fossilizzata e riflettere sulla storia di una strada che continua ad affascinare i viaggiatori ancora oggi. Non sono raffinati o raffinati, ma sono autentici, memorabili e assolutamente unici.
