Il settore aereo è rinomato per i suoi severi standard di sicurezza, ma esiste una curiosa incoerenza: le norme di sicurezza variano in modo significativo tra le compagnie aeree e i paesi. Sebbene le normative di base come la modalità aereo e i protocolli delle file di uscita siano quasi universali, molti vettori non statunitensi applicano restrizioni aggiuntive che i passeggeri negli Stati Uniti incontrano raramente. Questi includono la disconnessione di tutti i dispositivi elettronici durante le fasi critiche del volo, il mantenimento delle tendine dei finestrini aperte, la rimozione delle cuffie, l’uso di scarpe e persino la limitazione di coperte o bevande calde quando il segnale della cintura di sicurezza è acceso.
Perché questa disparità?
La Federal Aviation Administration (FAA) stabilisce una linea di base per la sicurezza aerea globale, ma altre nazioni spesso si sovrappongono alle proprie regole. Ciò fa sorgere la domanda: la FAA è lassista o altri regolatori sono semplicemente più cauti? La risposta potrebbe risiedere nella tolleranza al rischio. L’aviazione è già eccezionalmente sicura; statisticamente, guidare un’auto è molto più pericoloso che volare. Tuttavia, l’industria persegue incessantemente risultati perfetti, portando a politiche che, sebbene logiche, potrebbero non aver salvato vite umane in modo dimostrabile.
Best practice e necessità
Molte di queste regole aggiuntive rappresentano buone pratiche. Le tendine aperte dei finestrini durante il decollo e l’atterraggio consentono ai passeggeri di valutare le emergenze, mentre limitare i dispositivi elettronici, le coperte e le borse sotto il sedile riduce al minimo il rischio di inciampare durante le evacuazioni. Togliere le cuffie garantisce che i passeggeri ascoltino le istruzioni cruciali ed evitare bevande calde riduce i rischi di ustioni durante le turbolenze.
Tuttavia, la vera domanda è se queste misure siano necessarie. Considerati i miliardi di voli sicuri ogni anno, non è chiaro se queste politiche abbiano un impatto misurabile sui tassi di sopravvivenza. La ricerca della sicurezza assoluta da parte del settore si scontra con la realtà che l’aviazione è già notevolmente sicura. In definitiva, la differenza si riduce al modo in cui le società bilanciano gli inconvenienti minori con la riduzione teorica del rischio.
La conclusione
Le normative delle compagnie aeree non sono uniformi. Alcuni paesi danno priorità a politiche più rigorose, in particolare durante le fasi di volo critiche, mentre la FAA si concentra su un approccio più snello. Queste differenze riflettono le diverse tolleranze al rischio ed evidenziano l’incessante spinta del settore verso la perfezione, anche quando i vantaggi rimangono statisticamente non dimostrati.























